Bludinotte

colori e pensieri di confine

D’entro

con 3 commenti

Era disatteso,
lampo imprevedibile
lama sottile che taglia pensieri e nuvole…
senza un cielo dove poggiarsi
carico d’energia
guidato d’inevitabile attrazione
scivola senza ragionevole silenzio
verso imprevedibile epilogo…
Scorgo l’attimo di una luce che urge,
poi ascolto l’urlo sulla pelle
mentalmente conto, ritmo l’ansia,
in attesa dell’eco che non attende…
paura che in afflato trema
e vibra violenta sui vecchi vetri.
Dovevi esplodere… di notte…
vestita di nero e stelle, segreto affascinante,
sete d’acqua che non piove…
ma che bagna altrove…
d’entro… dove io finisco!

©blu


Fotografia: Glitterdarkstar – Angel Terkjio

Written by blu

3 Novembre 2009 alle 20:19

Pubblicato in Blubook, tutto

Ipotesi

con 2 commenti

Hai spento all’improvviso…  è calato il tempo…
sulla mezzanotte hai staccato il mondo,
sei scesa nel tuo “io” vestita d’una spoglia urgenza…
E poi il vuoto denso e cupo, pensato,
rimuginato e munto come una stella
alla quale non si sa più che desiderio chiedere,
se sia più giusto prenderne un’altra fissa
o far cadere quella per poter sognare ancora…
Apro questa pagina ed è desolatamente vuota
ma ti ringrazio per esserti incuriosita,
per esserti sempre  fidata poco, come tesi questa volta,
per avere avuto molte voci a disposizione
con le quali muovere il vento…  ma poi io ci ripenso…
almeno due parole di commiato…
magari come fossimo a teatro,
quando sei lì e ti tirano le arance…
è il loro modo di salutarti per non tornare più
ma almeno ti dicono che eri in soprannumero,
che non avevi i numeri mentre forse pensavi di contare
per cosa [?]… per chi [?]… dimentico del pitagora
che non ha ancora capito che la vita non è “teorema”
ma pura ipotesi e quindi un premessa
sottesa ad un ragionamento ad una dimostrazione…
insomma ad una congettura, ad un giudizio fondato sull’intuito…
e ci vuole proprio un gran culo per viverla bene
senza bisogno di tensioni o di lesioni autoinflitte…
hai spento all’improvviso per paura d’esser viva!

©blu


Written by blu

1 Novembre 2009 alle 14:35

Pubblicato in Blubook, tutto

Fotografia

con 4 commenti

o

Ho chiuso i miei segreti dietro una tendina
ho spento gli occhi e s’è fatta notte…
a volte basta poco per inventare un sogno,
servono i colori della vita per costruire il bianco
servono le ombre della sera per inventare il nero.
E’ stato l’attimo più sensato che abbia partorito
un silenzio, come il vento, e sei rimasta lì
a ricordar per sempre alla mia pelle
che non eri una bugia… e quel sorriso che ho rubato
era lì solo per me… brividi da temporale,
e poi ancora il vuoto senza senso, gli anni,
il tempo… il nulla ed ancora altro silenzio.
A questo punto del racconto, chiudo sempre i miei ricordi
accendo il lume della  fantasia…
e quando mi rigiro dentro al letto,
ci sei tu… una sbiadita fotografia!

©blu

Fotografia: P.F.Fulsi

Written by blu

25 Ottobre 2009 alle 09:25

Pubblicato in Blubook, tutto

Carta, calamaio e penna

con 2 commenti

“Ortografia”…ovvero: coltivazione intensiva di grafismi (orto-grafia).

Da questa antica e perfetta scienza, trae linfa vitale il mio sindacabilissimo e limitato scibile.  Ai luminari della satira moderna, qui sotto rammentati in  magistrale saggio di  “composizione poetica”, debbo il più vivo ringraziamento per avermi fatto nascere, ed insegnato a  “crescere”, con il latte sacro dell’ironia…  regina d’ogni corretto equilibrio psichico!! Buon ascolto…

o

Totò e Peppino

M.Troisi e R.Benigni

I Sadici Piangenti

o

…con stima infinita!

©blu

Written by blu

23 Ottobre 2009 alle 19:45

Pubblicato in Blubook, tutto

Maddekè

con 2 commenti

il-sorpasso

Siamo uomini,  così pare, ma costantemente risulta evidente il contrario. A dire il vero stasera mi ciccia una riflessione che  ha svariati risvolti, poco umani sicuramente, ma che rendono affabulatorio questo incedere di bulino nel periglioso e costante vivere. L’artigianale lavorìo di fine scalpello sul tessuto della labile psiche è arte che risale all’epoca imperiale dei Faraoni “Nhina & Khecco”… per i quali venne eretta la prima supposta verticale in pietra nativa, a basamento allargato, aggraziata da “stencil” fai da te posti in opera delle badanti sumeriche dei predetti gallinacei. Ecco (detto) che già si erigono monumenti alle galline della Numidia (terra già da allora poco indicata a chi soffriva di reumatismi…) in barba ai famosi tre pilastri del trattato di Maastricht. Ora, stante la mia poca voglia di essere oratore, nonchè fine dicitore, di un sentire mai foresto da un autonomo pensare, debbo dare conto attè che mi stai leggendo edammè che mi sto scrivendo, di quanto diventi sempre più difficile far capire al prossimo la differenza tra l’essere e l’apparire. Non c’è qui ChillitBang che tenga tale da asportare macchia senza paura, ma vi è necessità di eruttare il malumore che bolle e ribolle e strabolle come uno stracotto in tino. Io son stanco ed ormai, non nego, sull’orlo del Monte Alzheimer dal quale spero di non scivolare in disumano vilipendio alla personale dignità… son anche ritornato presbite… si perchè le persone normali “diventano” presbiti… io invece (manco a dirlo) ho intrapreso la strada del ritorno… inizio io per tutti, valà… faccio d’apri pista ma qualcuno poi mi segua… altrimenti che cazzo faccio solo???? Dicevo orsù, torno a fare il presbite ma non nel senso che non vedo più una minchia da vicino, bensì che scelgo di rientrare nella famiglia dei miei (nostri) antenati che tutti eran  “primati” !!! Tutti bravi insomma… ognuno emergeva nel proprio  settore per qualche cosa… e tutti , indistintamente, piuttosto piccoli e di costituzione esile. Con mantello  di colore marrone, grigio o nero sul dorso, e biancastro, o talvolta perfino arancio, sul ventre; in alcune altre famiglie sono inoltre presenti caratteristici ciuffi di pelo sulla testa o sui fianchi. Il nome tedesco con cui vengono indicati questi animali, «langur crestati», deriva infatti proprio dai ciuffi presenti sulla testa, che spesso formano delle vere o proprie creste. Si differenziano dagli altri langur per la forma della testa (soprattutto per la mancanza dei rigonfiamenti sopra gli occhi), per i denti e per le piccole dimensioni dei pollici. I presbiti adulti sono lunghi tra i 40 e i 60 cm (oltre a 50-85 cm di coda) e pesano dai 5 agli 8 kg…. ma insomma… stiamo parlando di scimmie! Quelle da cui discendiamo per elezione!!!! E’ inutile dissentire o farsi venire dissenteria…  l’uomo oggi è una forma assai inferiore di  primato presbite! Infatti non vede un palmo al di là del proprio naso… eqquindi smerda ogni cosa cui viene a contatto. Ed ha iniziato con le mele… ommeglio, è stata la uoma (almeno così dice il calendario di Suor Germana…) la dilui maschio consorziata (in avanti chiamata semplicemete con/sorte, o sfiga…) in combutta con la cosca delli striscianti e viscidi secondati (s’hanno da accontentare del secondo posto sulla terra!!!!). Questa “associazione a dilinquere” sarà il male primigenio della società tutta in tutti i secoli a venire… da che è nato il mondo ci son state le tangenti, le mazzette, la corruzione ed i fregnoni!! Stante il teorema che la madre degli imbecilli è sempre incinta (eqquì risparmiate di additarmi per favore…) si capisce perchè, arrivati al 2010, siamo ancora al capitolo della Resurrezione… quando ReSilvio (proveniente dai sottoboschi dell’industria delle videocassette) appena risorto, appare alle donne… il Comunicatore per eccellenza già sapeva che così facendo avrebbe sparso prima la notizia, ma non potendo strisciare come Greggio ed Enzino, disse al mondo… “o mi fate la Legge sulle Parabole oppure io salgo alle cronache e poi so’ cacchi vostri!!!”  Così fece… fondò il popolo delle cavallette… chiamò presso di se quelli che volle (innanzitutto i transfughi del vecchio Partito Socialmente Inutile che lo avrebbero osannato -nei secoli dei secoli- dietro  ricompensa di più favovevoli  posizioni diversamente  “sociali”….) e li chiamò Apostoli (“inviati)”. Ne elesse dodici perchè stessero con Lui e fece il primo Governo.  Cadde risorse e giacque… e così fece anche il secondo governo… ed a loro gridò esortando il famoso motto… “Avanti miei Prodi” (ma c’era sempre l’albertone nazionale a far pernacchio). Nel frattempo le donne che avevano appena finito di lavare i panni sulle sponde del Canale V… dal numero romano che stranamente indica  un preraffaellita ” segno di vittoria” e che fatalmente, e per giustizia terrena, indica il numero atomico del Boro! Eqquì mi fermo…. perchè sono andato troppo fuori tema (anche se adoro queste escursioni “fuori pista”…) eppoi perchè volevo parlare di quanto ci sia esigenza di apparire a tutti i costi… a scapito degli altri, a scapito della reputazione, a scapito del prossimo, a scapito del bon-ton e del bon-jovi…. ma quanto sia strenuamente umiliante vedere la gente appiattirsi, l’un contro l’altro, nello strato più superficiale della società. Tutti fancazzisti, anarchici, laici, apolidi, apocrifi, indifferenti! Ecco indifferenti…. per costituente! Mi fanno pena… ed anche un po’ matita… sicuramente per loro sarò un inutile imbrattatore dell’etere… ma ho dalla mia parte l’arte dell’essere! Totus mius… perchè anche se non sembra, stasera ho provato, come sempre, ad andare incontro ad un prossimo sempre più lontano e refrattario… sempre più arroccato nelle sue tane covo da branco. Calde ed iperaffollate… di gente con una strana faccia da libro… quel libro che non ha mai sfogliato ma che ha saputo scrivere nuovamente a lode eterna del suo nome e di tutta la Santa Ghiera!  Edintanto v’ho sciorinato subdolamente l’eterno conflitto tra bene e male da cui trae linfa il quotidian conflitto tra essere o apparire….  più semplicemte  “ce sei o ce fai”????…. Per cui cos’altro dire ??? … mi faccio da una parte e lascio che l’onda anomala passi e poi tramonti.. lo sò… mi becco anche le corna che fanno parte del giogo…. ma, a pensarci bene, esse non sono altro che la quadratura del simbolico segno di vittoria con le due dita a  “V” pokanzi detto… e torna sto benedetto cinque… eqquindi, m’assolvo e mi perdono perchè….” a cor gentile repara sempre amore” … in lingua Maya, “Maddekè”!!!

©blu

Written by blu

20 Ottobre 2009 alle 23:08

Pubblicato in Acquacerba, tutto