Autore

“Scrivere è dipingere con le parole…”bludinotte legge

“…ma ancor prima bisogna leggere!”

Poco da dire, se con poco ci si può mai definire… una persona molto impegnativa da gestire, o forse no, dipende dalla buona volontà, dalla curiosità e dalla disponibilità dell’altro… eternamente affascinato dalla vita della quale, inguaribile entusiasta, gli manca sempre un “qualcosa”… ed alla quale va ad aggiungere pennellate (blu, of course) per frequentare e acquietare, anche se per poco, quell’insoddisfazione perenne che alimenta e rende imperdibile il percorso. Teso alla costante ricerca della pienezza interiore, di una vibrazione dello spirito, di un dispiegare di proprie ali “verso”…. idealista, sognatore, astrologicamente Vergine (è così determinante l’ascendente?) per cui fortemente attaccato alla madre terra ed ai suoi valori!! Mi ritengo uno scrittore indipendente ed voluto riunire in questo spazio, i vari tasselli che compongono la mia anima per avere sempre, a portata di mano, il senso ed il rispetto della mia variegata tradizione culturale (discendenza – linea di sangue). Tutto questo per non giungere disatteso a quei “colori e pensieri di confine” che sono la chiave di volta del mio esistere… a cui devo, sempre più, dare ragione delle  personali licenze poetiche  in questa terra, priva di mestiere, che rappresenta il luogo terminale di ogni mio libero pensiero. L’altro… l’uomo che convive dentro me, è molto paziente, logico, interessato, fortemente “uomo”, non amante però delle folle e dei luoghi dove queste si danno convegno a frotte… specie se per misere questioni di gola. Adoro la natura e la bellezza in tutte le sue forme, sopratutto grazie la fotografia della quale non saprei più farne a meno! Beh… detto troppo??… ora via, ognuno per la propria mente!!!

Ad un grande maestro lascio la definizione di quel “blu” che più mi appartiene (qui), imprint cromatico scolpito nel dna della mia persona!

Grazie del vostro tempo!

©blu

Fotografia & Dintorni
EyeEm   –   Pinterest

62 thoughts on “Autore

    • As reported in the page of “credits” the cover image is certainly not mine but the master Jean-Sebastien Monzani. I’m just an admirer of his, as well as all the art that is expressed in the photos, the graphics as well as texts. Thanks for your visit and I will reciprocate with pleasure this constant osmosis of knowledge that allows the web!

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      • Don’t matter, the worth is for your choice. You know that some masters made some works after other artists. In this case your gaze has been a true artist too. Thanks for your so cultured and friendly reply. Best wishes ❤

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  1. “astrologicamente Vergine (è così determinante l’ascendente?) per cui fortemente attaccato alla madre terra”.
    Sono della Vergine e da sempre, a chi mi chiede ci sono, rispondo: IO SONO TERRA.
    Ti faccio dono (se dono può esser definito) di una poesia che amo davvero molto e che mi rappresenta, una poesia di Cesare Pavese.

    “Anche tu sei l’amore.
    Sei di sangue e di terra
    come gli altri. Cammini
    come chi non si stacca
    dalla porta di casa.
    Guardi come chi attende
    e non vede. Sei terra
    che dolora e che tace.
    Hai sussulti e stanchezze,
    hai parole – cammini
    in attesa. L’amore
    è il tuo sangue – non altro.”

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    • Oh si, amica mia… gran bel dono!! Scavando nell’anima esce sempre fuori qualche affinità. Ecco l’aspetto della vergine più vero… l’essere spontanei e sanguigni in tutte le manifestazioni… la violenza ascetica dei legami in tutti i sensi. la forza buona del sentimento. Dono per dono ricambio con altri versi… Neruda (Pablo come me)… “ascoltali”!!

      Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
      da svegliare la furia del pallido e del freddo,
      da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili,
      dall’alba al tramonto suoni la tua bocca di chitarra.

      Non voglio che vacillino il tuo riso e i tuoi passi,
      non voglio che muoia la mia eredità di gioia,
      non bussare al mio petto, non ci sono.
      Vivi nella mia assenza come in una casa.

      E’ una casa così grande l’assenza
      che ci entrerai passando attraverso i muri
      e appenderai i quadri all’aria.

      E’ una casa così trasparente l’assenza
      che io senza vita ti vedrò vivere
      e se soffri, amore mio, morirò daccapo.

      …..
      Buon w.e.!!!

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  2. Ringrazio anche io del tuo tempo .
    Il mio colore è l arancio in tutte le sue gradazioni il che è buffo per una persona tendenzialmente riservata e che ha come astro dominante la luna.
    Sheranntuttosegueregoleprestabilite

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  3. Leggerti, scoprirti…proprio ora, in questo momento della vita..è davvero uno straordinario piacere

    Da una giovanne vecchia donna,
    così astrologicamente vergine…

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  4. Mi chiamo Fabrizia ho 30 anni e sono pugliese. Sono un’appassionata dell’uso delle parole in musica, prosa e poesia. Mi piacciono i discorsi di introspezione che mirino all’armonia tra il mondo interiore e quello esteriore e alla comprensione delle alterità.
    Mi piacciono le tesi e le antitesi, mi piace l’uso delle figure retoriche, delle allegorie e delle metafore, delle iperboli, dei paradossi e dei doppi sensi.
    Purtroppo, pur amando tutto questo, non ho il dono del saper scrivere, mi piacerebbe farlo ma devo ammettere che fin da giovincella più che scrivere diari, più o meno segreti, lettere d’amore etc…etc… son sempre stata un’ accanita lettrice e ho sempre “fagocitato” storie scritte da altri/e e puntualmente le preferite han sempre fatto parte di me un po’ come se le avessi scritte io. Ho così sempre più contemplato la profonda convinzione che, anche se non si è scrittori, pittori, ballerini, registi, attori o musicisti, ognuno di noi non deve perdere l’opportunità di dare libero sfogo all’estro creativo che ha dentro.
    Per questo mi capitava di sottolineare alcune frasi, le evidenziavo, le copiavo anche cambiandone il senso o dandone il senso che io volevo dare.
    Io penso succeda a tutti a volte, nel trovarsi davanti a una foto o a un’immagine, leggendo una poesia, una frase di un libro o un’aforisma o ascoltando una canzone, di avere la netta sensazione di percepire LA SINTESI della profondità, vastità e intensità dei nostri ricordi, delle nostre ideologie, della nostra visione delle cose come se ricevessimo un’illuminazione e ci rendiamo conto che noi forse non l’avremmo saputo esprimere così bene. Fondamentalmente noi viviamo comunicando qualcosa di noi e siamo fatti di parole e siamo sia produttori che consumatori e diosolosa quanto sia “vitale” poterlo fare senza condizionamenti e liberamente per poter ricevere e dare, scambiare informazioni, esternare senza vivere in un immenso e rimbombante SE’. E’ per questo che credo nella validità dei social network. Se è vero come è vero che tutto è facilmente reperibile su internet, è vero anche che, a mio parere, chi ha una marcia in più rispetto agli altri (escludendo gli esperti competenti e specialisti) è quella persona che vuole affinare il proprio senso critico sapendo scegliere, valutare e utilizzare le informazioni per farle proprie inserendole nelle proprie idee. La rete offre un oceano di informazioni e ognuno può distribuire all’infinito un testo, un’idea… una musica o un’immagine, un video. La libera circolazione delle idee e delle informazioni, il diritto di diffondere, elaborare, usare idee e tecnologie è una realtà. Riportare frasi celebri e meno celebri mi succede spesso Mi piacciono le citazioni, le inserisco spesso anche nel parlato e penso che un “cit”,un “by”, un “di” appesantiscano la fluidità e la scorrevolezza di un discorso.Penso anche sia da spacconi e da tromboni stare a dire con pomposità: “come disse Tizio” e “come disse Caio” quasi ostentando le proprie letture impegnate. Non si tratta quindi, per quel che mi riguarda, di uno stratagemma al fine di dare ad intendere che siano pensieri MIEI. Diceva il buon Goethe (et voilà) “Tutti i pensieri intelligenti sono già stati pensati. Occorre solo tentare di ripensarli”. Ripensarli vuol dire appunto inserirli nelle proprie idee anche cambiandone il senso originario proprio per evitare di essere “scribacchini da proscenio”.
    I cinguettii di Twitter da 140 caratteri hanno rivoluzionato il modo di conoscere e farsi conoscere. Vengono usati per informare, per fare pubblicità, per esprimere stati d’animo. Il segreto è dire tutto, il più presto possibile, con il minor numero di parole.
    Io mi ci sono abituata devo dire a fatica…dire quello che si vuol dire così brevemente ma con l’intensità con cui si sentono alcune sensazioni è stato difficilissimo. Ora ne sono davvero entusiasta perchè sono affascinata da chi sa farlo, secondo le mie corde, egregiamente. Inutile dirti che in 140 caratteri è super difficile comunicare e citare anche la fonte (lo ammetto: io sono proprio una schiappa!…anche se poi i miei tweet, anche se in parte copiati, accorciati, adattati, abbelliti dalle foto…mi piacciono immensamente perchè li sento MIEI!)
    Detto questo, comprendo il tuo punto di vista anche se mi permetto di invitarti a rivedere la tua intransigenza riguardo a Twitter. E’ una maniera fantastica di esternare e condividere solo se lo vuoi e quando lo vuoi. Sarei super felice di convincertene. Anch’io detesto, ad esempio, Facebook o comunque detesto riportare qui nella rete le modalità di comunicazione fatta di convenevoli e formalismi proprie del vivere quotidiano di ciascuno di noi. Per questo cerco di rimanere anonima e non considero i social, per quel che mi riguarda, un luogo per cuori solitari in cerca di incontri. Per carità! Di amici e amiche ne ho già abbastanza, di “buongiorno”, “buonasera”, “auguri”, telefonate e messaggi telefonici etc…etc…anche. Scusa se insisto. Pensaci un po’, fatti un giretto (https://twitter.com/fabryesse)
    Ritwittato da Fabry
    Aforisticamente @aforisticamente · 10 giu
    Il tweet è una continua frizione di rotelle dove un minimo (la brevità) si attacca a un massimo (il senso).
    Scusa se mi sono dilungata
    grazie per l’attenzione
    Fabry

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  5. Ciao mi piace molto la tua maniera di scrivere e di esternare le tue sensazioni…
    Sei su twitter? Posso utilizzare qualche tua foto o frase naturalmente indicando questo tuo sito?
    Complimenti ancora e grazie anticipatamente se vorrai cortesemente rispondermi.
    Fabry

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    • Caro/a Fabry (?) innanzitutto devi sapere che io non faccio ne uso ne detenzione ne spaccio di cosiddetti “socialNTW” quindi non vi ho account… cmq a prescindere dalle mie scelte di vita non ho nulla incontrario a che tu prelevi dal mio blog alcune immagini (riportando il nome degli autori quando vi sono), che io ho trovato come le vedi dal web. Per quanto riguarda invece i testi… non credo corretto estrapolare pezzi di frasi deturpandone il senso originario e/o facendone un copia incolla degno magari dei più blasonati scribacchini da proscenio. Se vorrai propormi cortesemente un qualcosa, testo, di esempio indicandomi il luogo preciso (link) dove andrai a porre, in modo da farmi convalidare o meno le mie due tre lettere che valgono la pena di essere ricordate, forse sarò più duttile… dai, convincimi e ne riparliamo con piacere! paolo

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  6. Belle le tue “opere” 🙂
    Sono onorata che una mia foto ti abbia “ispirato” o che comunque accompagni uno dei tuoi tantissimi pensieri poetici.
    Buona giornata e tornerò a leggerti 🙂
    M.

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  7. E’ un po’ che gironzolo 🙂
    e, oltre al comune gradimento del blu (e per quel che mi riguarda anche di tutte le sue gradazioni), qui dalle parti tue ho letto cose molto interessanti e scritte in modo incantevole.

    Continua così, ciao 🙂

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  8. So, so you think you can tell Heaven from Hell,blue skies from pain. Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil? Do you think you can tell?
    And did they get you trade your heroes for ghosts? Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze?Cold comfort for change? And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?
    How I wish, how I wish you were here.
    We’re just two lost souls swimming in a fish bowl, year after year, running over the same old ground. What have we found?
    The same old fears,
    wish you were here..

    – – – –

    Così, così pensi di poter distinguere il paradiso dall’inferno, i cieli azzurri dal dolore.
    Sai distinguere un campo verde da una rotaia in acciaio freddo?
    Un sorriso da un velo? Pensi che si può dire?
    E ti hanno portata a barattare i tuoi eroi per fantasmi?
    Ceneri calde con gli alberi? Aria calda con brezza fresca?
    magra consolazione per il cambiamento?
    E hai scambiato una parte da comparsa in guerra con il ruolo di protagonista in una gabbia?
    Come vorrei, come vorrei tu fossi qui.
    Siamo solo due anime perse che nuotano in una boccia di pesci Anno dopo anno,
    correndo sempre sullo stesso vecchio terreno. Che cosa abbiamo trovato?
    Le stesse vecchie paure,
    Vorrei che tu fossi qui ..

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  9. sei sparito prima ancora di dare forma ad un pensiero…
    vola, vola pure lontano…ché da quando ho ri-acquistato la mia vista bambina -sai- non corro più dietro agli aquilotti nè ai variopinti aquiloni…
    confido che presto mi ri-troverà un’aquila reale, l’unica che saprà rapirmi e portarmi ancora più sù, molto, molto più in alto del vento…e insieme saremo
    aquila, serpente e leone

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  10. Ero in ricerca d’immagini..e ho trovato vita in parole…
    Decisamente, il tuo sentiero in ‘briciole’ è quanto di più s’avvicini alla soddisfazione della fame di conoscenza, sia essa stimolo intellettuale o luce d’altro risveglio.

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  11. Per un attimo mi sono sentita scaraventata in quel buko che tu dici… ripercorrendo fantasie, incubi, sogni attaccati ad un lembo d’anima…
    E’ stata una piacevolissima ed intensa lettura…grazie 🙂

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  12. Oltre tutti i punti esclamativi di compiacimento o quelli di complimento ci sono io con tutti i miei punti interrogativi molti dei quali non hanno o non possono avere una riposta o una riposta qualsiai….come la poesia: fiume che nasce travolgente con tutte le nostre passioni che per renderle solo nostre ingarbugliamo con ermetismi. Le passioni che ci tormentano sia quando siamo sull’altare che quando siamo per terra e solo cercando di incastrarle in una poesia abbiamo la sensazione di aver trasmesso quello che abbiamo dentro…come quando avevo il solo desiderio grande che “l’altro” avesse SOLO capito quanto Amore provasssi….solo per lui. Le poesie si leggono, si imparano a memoria, si recitano…l’Amore no, ma non si dimentica!

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  13. Ma io voglio sapere cose concrete “di te”! Chi sei? dove vivi? che fai? qual’è il tuo gusto di gelato preferito?…abbi pazienza sono poco propensa all’abbandono!

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